La storia è semplice. Ho chiesto a 24 grafici italiani, che stimo e ammiro, di mandarmi 16 pagine stampate, poi ho raccolto i contributi di una serie di amici, ho messo tutto insieme e "Red, wine and green è il risultato". Un cocktail o un casino?
"Red, wine and green" è un libro che mostra la situazione della grafica in Italia, una panoramica sugli autori che a mio avviso si sono distinti per le loro scelte prima ancora che per il loro lavoro. Autori con una diversa attitudine, che interpretano la grafica prima ancora di farla. Spero che sfogliando le pagine del libro sia possibile "vedere" un mestiere che sta affrontando anche nel nostro paese, e non senza difficoltà, un grande cambiamento, un mestiere contaminato da un "virus vitale" che ne ha irrimediabilmente, ma fortunatamente, ridisegnato i confini. Un mestiere con infiniti approcci che si aggiungono a quelli che già esistevano, ma che non li sostituiscono, in una continua oscillazione di idee e di scelte. "Red, wine and green" cerca di interpretare i differenti modi di fare un lavoro che ha trovato la sua fortuna - e nuovo slancio - proprio nelle molteplici opportunità che gli vengono offerte.
Sono andato da una parte all'altra, da un mondo ad un altro, da uno studio ad un altro, qualche volta anche in territori inusuali per la grafica o per un modo canonico di intendere la grafica: mi interessava l'energia prodotta da questi diversi approcci messi insieme, mi piaceva l'idea di avere un libro rumoroso, ricco di diversità. Mi sono divertito, non credo di essere stato un curatore, credo di aver lavorato a questo progetto come grafico, pensando al risultato finale, pensando al montaggio, alla sequenza delle pagine. Forse alla ricerca di un'idea, di uno spunto per fare il grafico in un modo differente.

Un bacio a tutti.

Giorgio Camuffo


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