Non è facile definire Sugo. È una rivista da leggere, sfogliare, tenere in mano, per capire cos'è. Spetta ai lettori definire questa nuovo modo di guardare all'arte, che rielabora e supera ogni tradizione. In fondo, è più facile tentare di comprenderla partendo da una serie di negazioni: non si limita a un tema specifico, non si rinchiude in una particolare disciplina, non ricerca un'unica traiettoria artistica, non racconta una sola cultura, non si accontenta degli artisti già affermati ma scopre nuovi talenti. È un Sugo, appunto: un mix calibrato di ingredienti, profumi, sapori che mantengono la loro identità, ma danno vita poi a un gusto sempre nuovo, piacevole e inaspettato. Superiore alla semplice somma degli ingredienti. Così, anche ogni rivista è diversa da un'altra, ma è sempre appetitosa, invitante, sorprendente, fresca, nuova.
In ogni Sugo si trovano arti visive e grafica, web design, fotografia, illustrazione, arte contemporanea, video, industrial design. Ma, anche altri ingredienti: musica, scrittura, cucina. Sempre attenta alle nuove tendenze, capace di ascoltare ma anche di condizionare i gusti contemporanei. Sugo si muove in un contesto in cui la comunicazione visiva assume di giorno in giorno un'importanza sempre maggiore, assorbendo la vita quotidiana e accettando la scomparsa di netti confini tra le diverse forme d'arte.
Sugo ne rende la complessità e la ricchezza, e rappresenta un progetto unico nel panorama editoriale italiano, specchio dinamico della cultura contemporanea, locale e internazionale.